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I controlli di Adsense

Click fraud, Analytics e Toolbar

Come fa Google a controllare le frodi?

Le modalità esatte secondo cui avviene il controllo sulle frodi sono naturalmente top secret, ma basta un po’ di buon senso per immaginare quale può essere il tipo di tecnica utilizzata

Dati che identificano il navigatore: l’IP da cui ci si collega è il dato più ovvio. Poi ci sono tutta una serie di parametri sulla configurazione della macchina (risoluzione schermo, profondità colore, tipo e versione del browser, numero di plugin del browser, numero di estensioni mime-type del browser ecc.) che vengono passati tramite javascript e che a tutti gli effetti pratici sono in grado di identificare il vostro PC quasi univocamente.

Poi c’è il famoso Google-cookie, impostato da google.com, contenente un vostro ID unico e che scade nel 2038.

Tecnicamente, questo cookie appartiene al dominio google.com e quindi non è visibile da googlesyndication.com (il dominio che serve gli annunci) ma è ovvio che per fare controlli incrociati questo è estremamente utile.

Quello che sono solito dire (con un’esagerazione non troppo accentuata) è che Google conosce uno per uno tutti i PC del mondo, e si rende benissimo conto se i click vengono dallo stesso PC o (cosa ancora peggio!!) da PC che non conosce, ovvero da macchine “zombie” addette a cliccare.

Ma quello che secondo me è la vera forza del controllo non sta nell’identificazione della macchina che genera il clic, ma nei pattern riconoscibili statisticamente nel vostro traffico.

Pattern riconoscibili statisticamente nel traffico? Non è che la stai facendo troppo complicata?

No, assolutamente.

E' qui necessaria una parentesi sul controllo antri-truffa come lo immagino io.

Conoscendo Google, immagino il suo approccio preferito sia quello delle statistiche sui grandi numeri, e sulle correlazioni che si trovano nei dati.

Mi immagino quindi che periodicamente vengano effettuate statistiche sul traffico del vostro sito per rilevare eventuali fattori anomali.

Occorre fare attenzione a non sottovalutare la quantità di dati possesso di Google: non sto parlando di dati riguardanti i visitatori, ma riguardanti la loro storia.

Elenco qui alcuni dei fattori che presumibilmente vengono tenuti in considerazione da parte di Google.

Rapporto tra numero di visite inviate da Google stesso e numero di impression rilevate: ad esempio, è improbabile che un sito faccia 1000 impression se nello stesso periodo ha ricevuto da Google cinque visitatori. Per lo meno, se un sito ha un traffico di questo genere deve essere un sito di importanza notevole. www.repubblica.it avrà certamente molti accessi indipendenti dal traffico che Google invia; www.scalzacane.biz dovrà affidarsi di più ai motori di ricerca.

Referral
: Google ha modo di analizzare da dove provengono i vostri visitatori (qual era la pagina dove hanno trovato il link al vostro sito).

Alcuni visitatori non hanno referral (come nel caso di chi scrive il vostro indirizzo direttamente, di chi trova il vostro indirizzo in un messaggio di posta letto in un client e-mail, o di chi per impostazioni del browser non fornisce informazioni sui referral).

Distribuzioni statisticamente anomale dei referral sono sospette e possono essere indice di pratiche fraudolente come auto-clicker, auto-surfer, spamming e simili. Altrettanto sospetti sono percentuali anomale di click senza referer.

Il problema è che a volte simili anomalie statistiche nel traffico vengono prodotte da comportamenti in buona fede.

Ad esempio, molti compiono l'errore di comperare traffico (ad esempio il cosiddetto exit traffic). A volte questa viene fatto senza cattive intenzioni ma (a parte l'ovvia considerazione che si tratta comunque di traffico commercialmente "scadente" e che quindi sarà poco utile agli inserzionisti) questo genere di traffico è statisticamente molto simile a traffico fraudolento.

Ma soprattutto quello che Google analizza è la storia personale (quasi direi il carattere intimo) di ogni clic.

La storia intima di un clic?

Certo. Te lo spiego con una parabola:

La signora Cesira e lo stufato


Pensa un attimo a cosa potrebbe succedere quando la Sig.ra Cesira va su Internet:

Cesira: Va su Google e cerca “ricetta stufato”
Google
: la identifica tramite cookie e memorizza quali URL le ha mostrato
Cesira
: Clicca su www.stufato.it .
Il sito mostra gli annunci Adsense, attivando il javascript.
Google
la identifica nuovamente, e capisce che è lo stesso utente
Cesira
: continua a sfogliare www.stufato.it, fino ad arrivare alla pagina www.stufato.it/stufato_dietetico.html.
Google
la identifica nuovamente, e capisce che è lo stesso utente
Cesira
(pensa fra sé): Ma come, lo stufato senza strutto? Questa gente non sa più come si cucina! Torna su Google, cerca "ricetta stufato saporito", visita www.cucina.biz, torna indietro, visita www.mangiabuono.org, e lì sfoglia ben bene il sito.
Google
continua a seguire quello che la nostra signora sta facendo
Cesira
: finalmente trova questo annuncio:
Le ricette più saporite e gustose
Chi se ne frega se è sano?
L’importante è mangiare bene!
www.mangiagrasso.it

Contenta, la Cesira clicca sull’annuncio, e per inciso finisce su un sito porno, dove tramite carta di credito paga l’abbonamento “premium”.
Google accredita $0.07 al webmaster di mangiabuono.org, e addebita $0.10 al webmaster del sito porno, che d’altro canto incasso $19.99 per l’abbonamento.

Lieto fine: tutti sono contenti,inclusa la Signora Cesira.

Pensi davvero che sia fattibile costruire artificialmente dei clic che dicano a Google tutte queste cose?

Considera anche che Google conosce la storia passata e futura di tutte le navigazioni che la signora Cesira ha fatto.

E’ solo una questione di potenza di calcolo, ma se Google decide di controllare potrebbe potenzialmente vedere la “storia” che sta dietro a ogni clic.

Capisco, il controllo anti-frodi è importante per non compromettere il fatturato

Non è importante: è fondamentale…

Guarda questo problemino (dati aggiornati a giugno 2006)
1) Google ha aumentato il proprio fatturato del 77% nell'ultimo anno.
2) deve mantenere questo ritmo altrimenti le sue azioni si sgonfiano
3) Il 49% delle ricerche su Web viene fatto su Google

Ora, se io ho già il 49% del mercato delle ricerche, per quanto tempo ancora posso sperare di espandere lì mio mercato al ritmo del 77%? Molto semplicemente, non posso.

Anche considerando performance magiche, per esempio buttare fuori dal business tutti gli altri (yahoo, msn ecc.) in un anno, l'anno dopo dovrei avere più del 100% del mercato e la cosa è …. difficile.

In pratica, per Google il mercato delle pageview nei motori di ricerca è saturo.

Ma allora dove mi espando? Nelle pageview fuori dai motori di ricerca, ovvero nelle pageview che posso "comprare" da webmaster in giro per il mondo.

Quindi Google si gioca il futuro su Adsense.

Ma Adsense è solo questione di fiducia: se la gente comincia a pensare che i soldi spesi in Adwords vanno tutti in frodi, Google è finito

Quindi Google si gioca il futuro sul controllo anti-frodi

Ecco perchè spende 30 milioni di dollari (?) per comperare Urchin, prende il loro sistema di statistiche (costo al pubblico: 199 dollari al mese), gli cambia il nome in Google Analytics e lo regala a cani e porci (che poi saremmo noi): perché così "entra" nei log di centinaia di migliaia (?) di server.

Cosa sono 30 milioni di dollari per aiutare a mantenere un fatturato da 10 miliardi di dollari?

Ecco perché offre $1 a cani e porci (che poi saremmo sempre noi) se convinciamo un utente a installare Firefox with google Toolbar; perché così entra in qualche milione di PC e può controllare l'altro capo del filo.

Quanto costa l'operazione? Qualche milione di dollari ? Ok, se li ri-guadagna in poche ore, letteralmente.

Immaginati la signora Cesira: adesso ha anche la google toolbar, e la sua navigazione passa da Google a siti che hanno Adsense a siti che hanno Analytics…

Nulla di quello che fa la signora Cesira sfuggirà a Google, e quando finalmente cliccherà su un annuncio Adsense allora Google sarà sicuro che quel clic è un clic valido...

Ma allora le frodi di clic sono impossibili?

Prima di tutto, alcune delle cose che ho descritto sono possibili ma non so se Google le faccia davvero: potrebbero essere ancora oltre le sue capacità di calcolo.

Quindi, probabilmente ora non può permettersi di fare questo genre di controlli a tappeto: li fa a campione quando trova qualcosa di sospetto.

Certo, il ragazzino che clicca 100 volte lo beccano subito, quello che fa clickbot lo beccano dopo un po'...

Quelli che fanno cose davvero sofisticate possono sperare di farla franca ancora per un po'..

E poi? Poi scommetto avremo un'ondata di nuovi virus che serviranno a foraggiare le frodi di clic...

Se mi prendo il virus, ogni volta che apro il browser il virus apre una connessione a Google, fa una ricerca, scorre finchè non trova il suo sito, ci va, e lì (ma solo il 3% delle volte) clicca un annuncio, simulando una navigazione umana....

Scomettiamo che entro il 2007 Google si compera Symantec ??
News e informazioni:

Gennaio 2007
Lancio della versione alpha di SuperSense.it

Gennaio 2007
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Febbraio 2007
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